Enciclopedie
Nel 2018, all’età di cinquantasei anni, Mark F. Richaliu, professore di letteratura spagnola nella prestigiosa università di Toronto, completò la sua biografia sullo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Per scriverla impiegò qualcosa come otto anni. La biografia uscì in tre volumi per l’editore canadese Unfg, ma divenne quasi subito un successo a livello internazionale, diffondendosi nei paesi più evoluti dei cinque continenti. Le informazioni contenute nella poderosa biografia che, escluse le trecento pagine destinate ai rimandi bibliografici, raggiungeva la considerevole somma di 3.200 pagine, riguardavano non solo il grande scrittore argentino morto cieco e le sue opere – minuziosamente analizzate –, bensì la sua alimentazione, le medicine che prese e che non prese, l’ascendenza e la discendenza (al terzo grado), le amicizie e gli amori, i viaggi e i ricordi, oltreché la situazione politica, civile, culturale del suo paese, i riflessi nel mondo della sua opera – ciò che in termini colti chiamano ‘ricezione’ -; completavano il libro del professor Richaliu, alcune folte appendici contenenti i più eterocliti materiali che fossero, in qualche modo, relazionabili allo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Nel 2050, Jorge Micheal Richaliu, figlio maggiore di quel noto professore di Toronto che scrisse la più che esaustiva biografia su Borges, completò una sua biografia in otto volumi (per un totale di 10.300 pagine!) sulla vita del padre. Il terzo e quarto volume attraversano incidentalmente la vita di Jorge Luis Borges alla cui vita e opera il padre dedicò otto anni di ricerca e molti mal di testa.
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