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A Beatiful mind.

di Giorgia Soresina

Ogni anno di film ne vengono prodotti così tanti che è difficile scegliere quale recensire ma uno in particolare mi colpì moltissimo e mi è sempre rimasto nel cuore: “A Beautiful Mind”, diretto da Ron Howard.
La storia del genio matematico John Forbs Nash Jr. nato nel 1928 e che rimane uno dei più geniali e brillanti matematici del ‘900 divenuto famoso per la sua “Teoria dei giochi” e che sconvolse 150 anni di studi matematici con il suo “Equilibrio di Nash”. John Nash vinse il premio Nobel per l’economia nel 1994.
Il film viene tratto in parte dalla biografia “Il genio dei numeri – Storia di John Forbs Nash Jr., matematico e folle” scritta da Sylvia Nasar ed edita in Italia da BUR Biblioteca Universale Rizzoli. “A Beautiful Mind”, che dura 134 minuti, non può certo riuscire a raccontare una vita così lunga e complessa nei minimi dettagli ma indubbiamente riesce a cogliere e a raccontare con estrema precisione, e coinvolgimento da parte degli spettatori, la vita straordinaria di questo genio. Un dramma umano che vede Nash alle prese con i suoi studi matematici, l’amore per la moglie Alicia ma anche la disperazione della schizofrenia tra visioni, elettroshock, farmaci e ricoveri. La forza di un uomo che riesce a resistere e ad opporsi alla sua malattia grazie anche all’amore che lo lega alla moglie e che riuscirà a tornare ad una vita normale diventando docente a Princeton, dove aveva studiato da ragazzo. Un film biografico dunque ma anche sentimentale e drammatico.
Magnifico Russell Crowe, nella parte di Nash, in particolare quando interpreta il matematico nel suo delirio e nei suoi comportamenti compulsivi dovuti alla schizofrenia di cui soffriva. Un Crowe capace di dare vita a gesti sconclusionati, atteggiamenti circospetti, ad un’andatura zoppicante. Un’interpretazione che avrebbe indubbiamente meritato l’Oscar e che sino ad oggi non ha avuto euguali nella carriera dell’attore, precedente e successiva al film “A Beautiful Mind”.
Grandissima anche l’interpretazione di Ed Harris che interpreta William Parcher, oscuro personaggio che assolda Nash in una missione governativa segreta, e che rimane presente, insieme alla sua nipotina, nella vita di John per molto tempo. Si scoprirà in seguito che Parcher, la nipotina e l’ipotetica missione top secret sono solo delle allucinazioni di Nash.
Raramente film biografici o che trattano di particolari malattie non entrano nella monotonia, non diventano “pesanti”, riescono a tenere lo spettatore incollato al film in ogni sua parte. In “A beautiful mind” regista, sceneggiatore ed attori riescono a creare un film “veloce”, narrando dalla crescita professionale, agli amori, alla vita familiare, alle amicizie e alla vita asociale del matematico e a trattare la schizofrenia, in modo veritiero e drammatico ma allo stesso tempo in modo sensibile e delicato. Un grande film che ha meritato 4 premi Oscar, 4 Golden Globes e che rivedo sempre con piacere.

Posted on lunedì, gennaio 7, 2008 at 01:55PM by Registered Commenterfr in | Comments6 Comments | References1 Reference

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    di Giorgia Soresina Ogni anno di film ne vengono prodotti cos� tanti che � difficile scegliere quale recensire ma uno in particolare mi colp� moltissimo e mi � sempre rimasto nel cuore: ?A Beautiful Mind?, diretto da Ron Howard. La storia del genio matematico John Forbs Nash Jr. nato nel ...

Reader Comments (6)

Hai ragione, un film bellissimo!

gennaio 7, 2008 | Unregistered CommenterLune

Io l'ho trovato un po' troppo "americano", ma Russel Crowe riesce a neutralizzare ogni difetto :-)

gennaio 7, 2008 | Unregistered CommenterMaria Carla

Anche a me piacque molto, perché sono affascinato dalla mente dei matematici, in generale.
Concordo anche su Crowe, qui nella sua miglior prova d'attore, in assoluto.
Ciao!

gennaio 8, 2008 | Unregistered CommenterAmfortas

Non sono d'accordo quanto dici che le biografie sono spesso noiose: io ne ricordo almeno un'altra adattata a film di grande bellezza: Shine, le storia di David Helfgott, il pianista che impazzì in seguito a problemi famigliari e complessi mai risolti. se non l'hai visto te lo consiglio. Ciao

gennaio 10, 2008 | Unregistered Commenterfabrizio

Do ragione a Fab, di solito anche a me piaciono i film biografici e raramente gli trovo noiosi.

:)

Questione di gusti. Significa che questo film è ancora più speciale se di solito a te i film biografici non piacciono :)

gennaio 10, 2008 | Unregistered CommenterStefania

Fabrizio, in effetti Shine non l'ho mai visto ma provvederò al più presto :)
Quelli che ho visto finora non mi hanno entusiasmata molto, non so se sono stata sfortunata nella scelta oppure se sono registi e sceneggiatori che non riescono a dare un tocco un pò più "veloce" al film; sinceramente non saprei.

Stefania: sì questo per me è stato davvero "speciale", un gran film e onestamente ho iniziato a guardarlo con un pò di scetticismo anche perchè alcuni non me ne avevano parlato bene, invece non solo mi sono dovuta ricredere ma è uno dei film che tuttora più amo ;)

gennaio 13, 2008 | Unregistered CommenterGiorgia

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