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La fine di ogni guerra.

di Stefania Dalla Mura

Immaginati che è guerra, e nessuno ci va.
Carl Sandburg

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Nell’anno 2008 ci sono state più guerre dell’anno precedente. Ora ci sono dieci guerre e 30 conflitti armati. (orf/dpa)

I motivi di queste guerre sono i più vari, c’è l’odio “ereditato”, c’è la voglia di ricchezza, di più terra, di libertà, d’autonomia, di petrolio e forse anche di democrazia. Stranamente però sono casi rari quelli in cui coloro che vorrebbero una vita migliore iniziano una guerra.
Dunque i motivi per cui le guerre sono iniziate sono tanti, così tanti che spesso nemmeno chi ci sta in mezzo, alla guerra, si ricorda più il vero motivo per cui la sta combattendo.

Dunque la domanda fondamentale è: ma le guerre come finiscono?

Spesso le guerre hanno fine quando hanno fine i soldi. Quando mancano soldati. Quando i paesi in guerra sono diventati stanchi, quando i civili non voglioni più sacrificarsi per la guerra.
Le guerre terminano, quando una parte vince (come nei videogiochi o nel cinema) e l’altra mortalmente soccombe.
Terminano pure per l’intervento salvifico d’organizzazioni internazionali tipo l’ONU o perché così desidera uno o più paesi confinanti o influenti e che con la guerra non c’entrano. Questo tipo d’interventi sono posti all’attenzione pubblica dalla pressione che viene fatta sulle parti del conflitto.
A volte capita che durante la Guerra i contendenti si siedano ad un tavolo per trovare soluzioni, vie d’uscita al conflitto in atto, a volte anche troppo frettolosamente, purtroppo, come la storia ci insegna. Comunque sia questo sforzo di alta diplomazia è necessario e difficilmente una soluzione di compromesso può giungere dalle parti nemiche senza l’aiuto di un mediatore credibile (e possibilmente neutrale). (spunti presi anche da qui)

Non è facile terminare una guerra. E probabilmente - anzi sicuramente - è ancora più difficile mantenere la pace. Giovedì scorso ad Annozero c’era una donna che vive in Israele, che mi ha colpito per ciò che diceva: “Siamo tutti assassini. Anch’io sono un assassina. Siamo tutti assassini perché facciamo troppo poco, anzi non facciamo niente perché la guerra abbia fine”.

Sono un assassina.
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Tutte le immagini prese da Internet. La prima foto è un scatto fatto ad Hiroshima.
Non so con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale ma la Quarta verrà combattuta con clave e pietre.
Albert Einstein
Posted on venerdì, gennaio 16, 2009 at 10:56PM by Registered Commenterfr in | Comments4 Comments

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Reader Comments (4)

Non è facile terminare una guerra, ma allora non sarebbe meglio non farle iniziare affatto o boicottarle?

Ciascuno di noi dovrebbe iniziare nel suo piccolo a lottare contro ingiustizie e iniquità rifiutando di lasciarsi coinvolgere in guerre che non sono proprie (la maggior parte di quelle che esistono).

Diceva il soldato Piero di De Andrè: "Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente".

Se quel giorno in cui Piero fu ucciso avesse incontrato un altro che la pensava come lui probabilmente si sarebbero messi a parlare, avrebbero risolto ogni controversia magari davanti a un buon bicchiere di vino oppure semplicemete avrebbero scoperto che loro in quella guerra non c'entravano nulla...

gennaio 17, 2009 | Unregistered CommenterSalvatore Pettineo

in effetti il problema delle guerre è la communicazione.
se le due parti sapessero dialogare civilmente, senza inutile orgolio, cercando di elaborare anche i fraintendimenti, la guerra non ci sarebbe.
ma poi c'è tutto un business che ci guadagna... voglio dire p.e. gli USA sono gli esportatori principali di armi al Israele.... ci capiamo?

gennaio 18, 2009 | Unregistered CommenterLune

una domanda interessante e un taglio originale quello del tuo pezzo. In effetti si parla di guerre combattute e si dibatte sulle scaturigini etc, ma davvero non mi pare vi sia uno studio serio che illumini sui motivi per i quali le guerre finiscono. Forse capire meglio questo passaggio cruciale aiuterebbe a trovare della soluzioni per evitare del tutto che una guerra venga combattuta, o a non cadere in marchiani errori interpretativi e in recidive criminose.

gennaio 18, 2009 | Unregistered Commenterfabrizio

Bello anche il tuo pezzo, molto interessante.
Non ricordavo più la frase di Einstein, che come tutti i geni riesce a coglierti impreparato con un paradosso.
Ciao.

gennaio 21, 2009 | Unregistered CommenterAmfortas

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