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Viaggio nella letteratura

di Silvia Sedini

Io coi libri c’ho un rapporto morboso. Così violento e possessivo che non li presto mai o solo a persone selezionate. Un rapporto così forte che non posso stare senza rimirare la mia libreria in cui i libri vivono accatastati in un ordine solo mio, in tripla o quadrupla fila perché lo spazio è quello che è.
Più che un amore, la mia si può tranquillamente definire una vera ossessione, una mania, ma anche la soluzione immediata o quasi di tutti mali.
Se sono triste, delusa, amareggiata o anche parecchio parecchio incazzata, il girovagare a vuoto tra gli scaffali di una libreria mi calma e ritrovo una specie di equilibrio interiore.
Lo so, non sono tanto normale.
Ma è così forte il mio amore per la letteratura che arrivo a divorare più di 30 libri all’anno.
Libri di tutti i generi, dai classici alle ultime novità, passando per la beat generation.
Per questo fare la recensione del miglior libro letto nel 2008 o robe simili per me è impossibile: li amo tutti, anche se in maniera diversa (tranne Moccia, ovviamente) e sono tutti parte del tesoro che intendo tramandare ai miei amici, ai miei familiari ed a chi intenderà approfittarne.
Sempre con rispetto dei miei cari libri, naturalmente.

Così non posso fare a meno di assaporare ancora gli odori ed i profumi delicati direttamente da “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, romanzo diventato cult per fortunate coincidenze, ma assolutamente non commerciale. Il suo autore ci regala con la delicatezza del racconto una parabola di vita filosoficamente vera in cui “i diversi” trovano il modo di esprimersi e di volare via dal nido. Anche se tutto ha un prezzo, l’autore ce lo ricorda. Il prezzo che ha pagato l’autore, in questo caso, è quello di veder trasformato il suo libro in “libro dell’anno”, uno di quelli che adornano i salotti ed è messo “tra quelli blu” solo per la copertina.

Ma allo stesso modo mi è rimasto nel cuore il fantasy originale e divertente di Licia Troisi, che spalanca le porte di un mondo parallello lontano eppur simile da noi, in cui è bello buttarsi per dimenticare le pene della vita. Il capufficio di rompe? I colleghi sono cafoni? I soldi non bastano mai? Cosa c’è allora di più rilassante che gettarsi nella mischia e lottare contro i cattivi a cavallo di un drago? Provare per credere!

Ma le scoperte non finiscono mai, e allora eccomi con un libro di tale Guillame Musso tra le mani. Eccomi lì a girarlo e rigiralo nell’incertezza fra leggerlo o riporlo perché in cuor mio ho paura di trovare un libro melenso e zuccheroso. E invece scoprire un autore avvincente e magico e divorare il libro in un giorno di ferie passato a letto.

Piccoli esempi, ce ne sarebbero mille altri tutti diversi, come sempre diverso di esprime l’amore per la lettura. Un amore sfaccettato e sempre multiforme, colorato e emozionante. Chi non l’ha mai provato è orfano di una parte importante della vita, di uno dei piaceri principe dell’esistenza: la fantasia.
Senzavla fantasia, l’astrazione ed il sogno che la lettura regala siamo tutti più poveri e più soli, più tristi e un po’ meno vivi.
Un po’ meno felici, un po’ più soldatini pronti ai comandi.
Non lo trovate anche voi?

Posted on venerdì, febbraio 13, 2009 at 11:56PM by Registered Commenterfr in | Comments2 Comments

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Reader Comments (2)

Anch'io, come te, sono un divoratore di libri.
Ho scelto di scrivere di Auto da fé perché per me è stato più importante di altri, a livello di impatto personale.
Non so quantificare il numero di libri che leggo in un anno, ma comunque la cifra è influenzata dai volumi tecnici, che riguardano la Musica in generale: critiche , saggi, speculazioni storiche.
Ciao.

febbraio 14, 2009 | Unregistered CommenterAmfortas

Ciao Silvia,
condivido anch'io la tua passione per la lettura e capisco perfettamente quello che provi quando ti perdi in un libro; si io mi perdo completamente, ogni libro è un viaggio intimo ed intenso che mi porta a conoscere mondi sempre nuovi di cui divento sempre più avida e desiderosa di conoscere. Acquistare un libro è per me un piacere immenso!Qual'è il libro più bello che ho letto??E' una domanda alla quale non vorrei mai rispondere....andrei in crisi profonda!

Ps: ho letto qualcosa di Guillaume Musso, dopo il primo gli altri sono tutti uguali; non mi piace lo stile, molto semplice e scontato ma il messaggio è sicuramente positivo.
Un bacio a presto
Anna

febbraio 14, 2009 | Unregistered CommenterAnna Terlizzi

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